LO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO MINORILE: DALL'EMERGENZA ALL'AZIONE
" La riduzione dello sfruttamento del lavoro minorile è possibile perché sono cresciute la volontà e la sensibilità collettiva nei confronti di questa piaga sociale ". Lo ha detto Ernesto Caffo, presidente del Telefono Azzurro, intervenendo ai lavori del Convegno organizzato dai Consulenti del lavoro. " Il lavoro precoce è la negazione dello sviluppo futuro dell'essere umano.
Ecco perché sono stati istituiti , tramite il numero telefonico 114 , centri di ascolto territoriali di Telefono Azzurro per una sempre maggiore sensibilizzazione sui diritti dei bambini - prosegue Caffo - . I consulenti del lavoro sono i professionisti che maggiormente possono veicolare messaggi virtuosi miranti all'ulteriore riduzione del fenomeno".
La Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine, Marina Calderone, si è soffermata sul ruolo sociale che il consulente del lavoro riveste nell'ambito dell'esercizio della propria attività professionale. " La sensibilità dei consulenti del lavoro per temi legati al rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo nella gestione dei rapporti di lavoro è insita nella cultura professionale della nostra categoria - ha dichiarato la Presidente - . Il percorso avviato con Telefono Azzurro ed il Ministero del lavoro proseguirà con un rapporto strutturale. Il Consiglio Nazionale intende perseguire l'obiettivo attraverso strumenti formativi mirati alla certificazione etica ed all'asseverazione contributiva".
Sul tema è intervenuto il direttore generale del Ministero del Welfare, Paolo Onelli. " Il quadro normativo sulla tutela dei minori è abbastanza completo ma per una sua piena attuazione è necessaria una maggiore sinergia anche con i consulenti del lavoro". Interventi anche di rappresentanti delle professioni omologhe spagnola e polacca, che hanno rappresentato la realtà normativa e la situazione concreta sul tema esistente nei rispettivi Paesi.
Maria Pia Camusi , direttore di ricerca del Censis ha sottolineato come " è importante utilizzare i consulenti del lavoro per veicolare il messaggio dell'eticità del rapporto di lavoro. E ciò non solo per la loro presenza capillare sul territorio e per l'altissimo numero di rapporti gestiti; ma anche per la sensibilità mostrata nei confronti del problema".
E stato presentato infine il progetto dei Consulenti del Lavoro, per la Certificazione SA 8000. "Crediamo fermamente che la certificazione etica debba e possa far parte del bagaglio culturale e professionale dei Consulenti del Lavoro - ha detto Rosario De Luca Presidente della Fondazione Studi -. I prossimi mesi saranno dedicati ad un percorso di formazione e di informazione su questo tema, che attraverso un progetto organico porteranno la categoria a diventare Consulenti per la certificazione etica".
Roma, 5 maggio 2006