Ricordate le lettere pubblicate con grande visibilità dalla Segreteria Nazionale dell'Ancl sulla 1081, sul sito e sul Notiziario telematico?
Avete letto le risposte dei due Enti sugli stessi mezzi di informazione? No? Eppure le risposte sono già pervenute da tempo.
Strano ma vero: l'Ancl pubblica con enfasi lettere indirizzate ad Enti esterni ma poi si "dimentica" di pubblicare le relative risposte.
Chissà perché? Le due missive erano indirizzate al Ministero del Lavoro e all'Agenzia dell'Entrate; entrambe lamentavano qualcosa dell'attività del Consiglio Nazionale dell'Ordine.
Al Dicastero del Welfare, così come veniva chiamato dal passato Governo, veniva contestata il 20 marzo 2006 la illegittimità del Protocollo d'intesa sottoscritto con il CNO per la gestione degli interpelli; alla Direzione Centrale dell'Agenzia delle Entrate invece il 17 maggio 2006 l'unicità del Protocollo d'intesa sottoscritto sempre con il Cno nel 2005, proponendosi - la dirigenza nazionale Ancl - in alternativa come referente della categoria.
Per entrambe le lettere, sui mezzi di comunicazione Ancl, al momento non vi è traccia della pubblicazione della risposta dei due Enti. Eppure le risposte esistono ed il Consiglio Nazionale le ha inoltrate per opportuna conoscenza ai Consigli Provinciali. Un collega le ha trasmesse alla Redazione ed oggi le mettiamo a vostra disposizione (basta cliccare sull'apposito link in calce a questa newsletter).
Leggetele con attenzione e capirete perché la Segreteria Nazionale ha deciso di non pubblicarle.
La bocciatura della politica attuata dal nostro Sindacato è totale e non lascia spazio a dubbi interpretativi. E' l'ennesima serie di cattive figure che questa dirigenza nazionale fa fare alla categoria, che non può essere rappresentata in modo così approssimativo.
Se questa dirigenza vuole la distruzione dell'immagine esterna della categoria ha scelto la strada più rapida. Ma noi siamo qui per impedirlo, per vigilare su questi misfatti i cui esiti non si ha poi neanche il coraggio di pubblicare. L'invito che da queste colonne viene lanciato da tempo è quello di desistere da questi atteggiamenti distruttivi; ma non viene raccolto e la dirigenza Ancl prosegue imperterrita a cercare di distruggere ciò che il Consiglio Nazionale dell'Ordine sta costruendo. Se l'Ancl vuole partecipare ad un momento costruttivo non deve porsi in antitesi al Consiglio Nazionale. Deve invece approfittare delle offerte di dialogo giunte chiare dal Presidente del Cno.
La soluzione non è percorrere strade diverse, ma unificare la voce dei consulenti del lavoro. Perché non far transitare le problematiche esistenti dal Cno che ha già offerto pubblicamente disponibilità per la soluzione? Perché ricercare soluzioni diverse che nulla di buono portano? Siamo certi che se la dirigenza nazionale Ancl presenterà le istanze e i problemi dei propri iscritti al Cno, non vi sarà esitazione ad attivare tutti i mezzi possibili per la soluzione degli stessi; cosa peraltro chiaramente detta anche dagli Enti sollecitati dalle lettere Ancl.
La categoria ha bisogno di serenità e non di un Sindacato che continua a lavorare contro il Consiglio Nazionale, senza capire che così facendo distrugge l'immagine esterna faticosamente costruita. Questo concetto semplice e fondamentale dovrebbe fare parte della cultura di chi vuole dirigere la categoria. Per chi non ce l'ha chiaro o lo disapplica, la soluzione è quella di lasciare spazio a chi invece lavora per il futuro dei consulenti del lavoro.
La Redazione