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 | Dalla redazione: Il fondo del Direttore |
RIFORMA PROFESSIONI : INTERVENIRE UNITARIAMENTE
C'è qualcosa di strano in questo intervento del Governo Prodi sulle libere professioni. Qualcosa che sfugge e che non è riconducibile alla logica. Il mistero che ha accompagnato la predisposizione del provvedimento (formato al Ministero dello Sviluppo Economico senza alcun contatto con l'Agenzia delle Entrate, nonostante le numerose norme fiscali presenti in esso), la presentazione fuori dall'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri, la sorpresa manifestata da molti dei Ministri presenti (Mastella in primis) lasciano intuire che si sia trattato di un vero e proprio blitz.
Certo è che non può essere un decreto legge a riformare le professioni , materia che è di competenza del Ministero della Giustizia depositario del potere di vigilanza e controllo. Certo è che il decreto Bersani è incostituzionale nella parte che riguarda i professionisti in quanto non ricorrono i presupposti di necessità ed urgenza indispensabili per varare un decreto legge. Non vi è dubbio che in uno Stato di diritto le Commissioni Affari Costituzionali dei due rami del Parlamento boccerebbero il provvedimento per grave carenza dei presupposti di legge . Ma non vi è certezza neanche di questo. Peraltro, sul tema vi sono diverse proposte di legge già pendenti in Parlamento, tra le quali una anche dell'Unione presentata dalla Margherita con Mantini. Stranezze della situazione politica attuale. Strana, stranissima per provenire da uno statista di una repubblica democratica è l'affermazione del ministro Bersani ( "le regole non si concertano, prima si decide e poi si discute") emblematica di una volontà decisionista ben superiore alla volontà di confronto altrimenti espressa.
Le libere professioni hanno bisogno di una riforma e non hanno mai nascosto la necessità della stessa. Vogliono e devono essere però protagoniste del proprio futuro. Lo ha ribadito l'intero Cup, unanimamente rimasto sbalordito per l'inaspettato voltafaccia postelettorale. Chiedere la concertazione preventiva ( e non successiva) degli interventi riformatori è doveroso. Ed è quello che i vertici del Cno in carica avevano chiesto a tutti i partiti incontrati durante la campagna elettorale. Lo stesso Prodi nell'incontro tenuto con le libere professioni a Bologna presso " La fabbrica del programma" si era impegnato in tal senso con tutti i rappresentanti dei Consigli Nazionali. Per poi cambiare idea (o essere scavalcato da idee diverse altrui).
Qualcuno predica al vento che non bisogna credere alle parole dei politici. Facile da dire, difficile da fare . Anche per questi motivi dalle colonne di questo giornale parte forte un appello a tutti i colleghi per contattare quanti più Parlamentari è possibile. Dal loro voto si determinerà la storia di questo decreto legge. Probabilmente verrà chiesto il voto di fiducia, ma abbiamo tutti il dovere di provare a modificare la situazione creatasi. Dobbiamo incidere e per poterlo fare è necessario avere una voce univoca. Guai se in questo momento facciamo emergere inopportuni protagonismi. Guai se in questo momento si comincia ad addebitare colpe a destra e a manca. Sarebbe facile dire che questo provvedimento è figlio della posizione dell'Antitrust di aprile 2005. Sarebbe facile contestare all'Ufficio di Presidenza della scorsa Consigliatura (Catalano, Ugliano, Granata) l'inattivismo mostrato in quell'occasione, pur in presenza di un Governo molto favorevole alle libere professioni. Sarebbe facile, ma non bisogna farlo. Non è giusto. Lasciamo invece che i nemici interni della categoria continuino nella loro lotta contro i mulini a vento. Lasciamoli perdere. Isoliamoli. la categoria ha invece bisogno di dialogo e di unità. I consulenti del lavoro devono trovare un'unica posizione che deve avere la sua sintesi nel Consiglio Nazionale dell'Ordine.
L'Assemblea Generale della categoria, ideata dalla Presidente del Cno, per il prossimo 27 luglio a Roma dovrà essere un momento di armonica unità per fare fronte comune davanti agli attacchi alla categoria. Troveremo modo di convenire sull'assurdità delle nuove scadenze fiscali, sull'anacronismo della nuova normativa bancaria per i liberi professionisti, sulla tecnica legislativa che lascia tanto a desiderare . Presidenti Provinciali, delegati dell'Ente, dirigenti sindacali , semplici iscritti: tutti dobbiamo attivarci per contattare Senatori e Deputati, segnalando l'esito del contatto all'apposita Commissione del nostro Consiglio Nazionale (consiglionazionale@consulentidellavoro.it). Per avere maggiore forza dobbiamo essere uniti all'interno e contare su molti amici all'esterno. Attiviamoci.
Rosario De Luca - www.ilrinnovamento.com
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- Re: 231 di dcwitcher il Tuesday, 30 October @ 02:22:20 CET
- Re: 231 di dcwitcher il Tuesday, 30 October @ 05:34:15 CET
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Re: Il fondo del Direttore (Voto: 1) di mark_twain il Monday, 19 February @ 22:43:34 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | | cuban cigars Shop Launches New Website to Provide Comprehensive Online Guide to Cigars
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